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Zadrinskie Point - Seconda Puntata |
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Dallo Zadrinskie point,ci si può trasferire per la ginnastica, altrimenti detta stretching, suono onomatopeico dello stirarsi muscoli e tendini,per evitare danni all'impatto della corsa, del salto, del lancio. Invariabilmente s'incontra nel tragitto, l'onnipresente Roberto, interprete unico e vero delle venti lingue che parla la nostra atletica. Una lingua per gara. Roberto, si è allenato ogni giorno dell'anno in ognuna delle 20 specialità dell'atletica, per l'interpretazione poi del pentathlon dei lanci e del decathlon ai campionati mondiali di atletica tenutisi in Spagna. Roberto interpreta il vero spirito dell'atletica libera, dell'atletica che tiene lontani noia ed assuefazione. Chi continuasse a camminare alle Tre Fontane, troverebbe poi nella "buca " della palestra, Rita, mezzofondista, dedicarsi all'insegnamento dello stretching a giovani e...master. Più in là seguendo il cammino di Roberto si arriva all'aerodromo, cioè nella piazza degli oggetti volanti; giavellotti, martelli e dischi volanti, ed è bene starne lontani quando volano questi oggetti,perchè son già finiti in testa a chi si è ben guardato dal seguire le istruzioni del campo. Roberto,che sembra preferire il disco,non disdegna di dare un paio di martellate (il martello, del peso regolare di 7kg.257, supera i 150 kg nella fase di lancio!), o di lanciare un peso da 6 chili. Allenamento sulla velocità e qualche scappatella sul mezzofondo, durante la settimana, completano il menù di questo superman vero e terrestre e non un Batman da fumetti di fantasia. Ciao Baldino |