Le specialità difficili dell'atletica - Gli OSTACOLI
Le gare vanno dagli 80 ( poi sostituiti dai 100 ) fino ai 3000 siepi. In mezzo ci sono 100,110 , 200, 400 ostacoli a varie altezze (da 0,76 dei 20'0 fino ad 1,06 dei 110 maschili ).
Ho ricordato gli 80,perchè nel 36, Ondina (Trebisonda) Valla vinse le Olimpiadi ( quarta fu la Testoni).
Sempre alle Olimpiadi, vanno ricordati i bronzi maschili di Morale nei 400 ostacoli di Tokyo e di Ottoz nei 110 di Città del Messico.

I 400 hanno 10 ostacoli da 0,91, posti a circa 35 metri di distanza e bisogna trovare il ritmo giusto per passare in 13, 15 o 17 passi, oppure essere ambidestri, il che rende tutto più facile, perchè non si possono avere tentennamenti all'attacco della barriera..

I 110 ostacoli, specialità maschile, sono invece distanti 10 yards ( 9,14 m ) , e si devono passare in tre passi.

Tre passi per fare 9 metri e poi scavalcare un metro e 6 centimetri !!!!!

Vi posso assicurare che se non avete velocità e gambe preparate, arrivate al massimo al quinto ostacolo.

C'è stata una bella tradizione nei 400 ostacoli maschili per l'italia, con le vittorie ai Campionati Europei di Filiput, Morale e Frinolli ( quest'ultimo anche finalista a due Olimpiadi ). Da ricordare un notissimo finalista alle Olimpiadi, cioè lo stilista Ottavio Missoni, lo stesso che oggi lancia il peso ai campionati master..

Fabrizio Mori è il primatista italiano con 47.54 ed ha vinto un titolo mondiale, allenato proprio da Frinolli.

Anche i 3000 siepi ci hanno dato un titolo mondiale con Panetta con 8'08"57 a Roma nel 1987, mentre la corsa, aggiunta da poco alle manifestazioni femminili, ha visto un ottimo 9'31"19 di Elena Romagnolo.
Le difficoltà dei 3000 siepi sono molteplici, a cominciare dalla distanza, per continuare col passaggio delle barriere, che non sono i soliti ostacoli, ma sono come tronchi che non si spostano e guai a toccarle col ginocchio. E c'è ad ogni giro il passaggio della siepe con la buca dell'acqua che ti aspetta e devi allenarti per imparare a piazzare bene il piede sulla barriera per poi staccare, scegliendo in pochi attimi, se scendere sul bordo appena fuori dell'acqua e prendere una botta sotto al metatarso, oppure dove c'è un poco d'acqua per attutire l'impatto. I pessimisti, prima d'iniziare gli allenamenti, scelgono d'imparare a nuotare....

Buona notte
Baldino