Le specialità difficili dell'atletica - I LANCI

Continuiamo, dopo le specialità difficili, con i lanci, le specialità viste, in genere, con sospetto.

Eppure, sono tra quelle più naturali, perchè servivano, in antichità, alla difesa o a procurarsi il cibo (pensate al giavellotto ).

Fa paura, da giovani, cimentarsi con i 7,257 kg. del peso e del martello, con i 2kg e con gli 8 etti del giavellotto.

Eppure l'Italia ha prodotto un campione e record mondiale nel disco con Consolini, ed uno nel peso con Andrei, mentre nel giavellotto Carlo Lievore realizzò un record mondiale.

Era un giavellotto di vecchio bilanciamento. Uno dei giavellotti arrivò un giorno a 104 metri e poteva colpire un quattrocentista sulla curva opposta e venne cambiato di nuovo il bilanciamento.Oggi si ferma ai 95-96 metri.

Il "tiro" del giavellotto ed il "getto" del peso (o specialità a braccio corto) si distinguono dai "lanci" del disco e del martello (o specialità a braccio lungo), ma in tutti e quattro si lancia caricando le gambe e tirando "l'elastico", cioè le braccia.

Il giavellotto, inoltre, si distingue per essere una specialità con rincorsa e quindi vale ancor di più la preparazione delle gambe.

So che faticherete a credermi quando vi dirò che, per me, la specialità più facile è quella del martello. Eppure basta tenere i piedi ben piantati a terra, tenere le braccia distanti dal corpo e far girare l'attrezzo. Il resto lo farà la palla e non è vero, come dice Fantozzi, che vi strangolerete, perchè il file di ferro resta teso. Certo un poco di fatica si fa. Pensate che è stato calcolato che un martello da 7,257 lanciato a 70 metri arriva con un peso di 600 chili !!!!

La nostra squadra ha in Marzia Zanoboni 3 medaglie d'oro ai campionati di cattolica, un'ottima interprete del trittico peso, disco, martello ma, pur essendo anche una velocista, non si cimenta col giavellotto, almeno per ora.

Tra gli uomini abbiamo una serie di buoni lanciatori, con Dehremi, Vannini, Canfora, Saliola, il sottoscritto e Ciuciula.

Baldino